LA TAVOLOZZA DEI SAPORI
Colori, sapori, idee, libri e voglia di tempo libero...
Pagine
martedì 20 dicembre 2011
sabato 17 dicembre 2011
aiuto
aiuto .... sono in treno se si schianta e muoio.... non c'è nessuno con qualcosa di griffato!!!
consiglio alle lettrici
se qualcuno alle due di pomeriggio vi scrive che sta andando al supermercato vicino casa vostra. ... in realtà vuole prendersi un caffè e fare la pennichella con voi ....
mercoledì 14 dicembre 2011
per te...
Erano entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E' bella una tale certezza ma l'incertezza è più bella.
Non conoscedosi prima, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?
Vorrei chiedere loro
se non ricordano --
una volta un faccia a faccia
forse in una porta girevole ?
uno " scusi " nella ressa?
un " ha sbagliato numero" nella cornetta?
-- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.
Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio
il caso stava giocando con loro.
Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando un risolino
si scansava con un salto.
Vi furno segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o il martedì scorso
una fogliolina volò via da una spalla all'altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
fra i cespugli dell'infanzia?
Vi furono maniglie e campanelli
in cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valige accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.
Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.
W.Szymborska
che un sentimento improvviso li unì.
E' bella una tale certezza ma l'incertezza è più bella.
Non conoscedosi prima, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?
Vorrei chiedere loro
se non ricordano --
una volta un faccia a faccia
forse in una porta girevole ?
uno " scusi " nella ressa?
un " ha sbagliato numero" nella cornetta?
-- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.
Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio
il caso stava giocando con loro.
Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando un risolino
si scansava con un salto.
Vi furno segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o il martedì scorso
una fogliolina volò via da una spalla all'altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
fra i cespugli dell'infanzia?
Vi furono maniglie e campanelli
in cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valige accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.
Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.
W.Szymborska
siamo tutti un po' orchi in famiglia....

http://www.lacasadellorco.it
Il nome della società ("di The Ogre casa") prende la sua origine dal luogo omonimo situato nella campagna della frazione San Michele, tra Pratola Serra e Montefalcione, dove è ancora possibile ammirare, proprio vicino a uno dei nostri vigneti, un maestoso monumento megalitico composto di tre pietre alto circa cinque metri e due metri di larghezza, assiali in profondità del suolo uno accanto a altro, secondo una disposizione denominata "allineamento menhir" dagli archeologi.
Colpito dallo charme del luogo, lo scrittore Lucano Maria Padula, famoso anche come pittore, ambienta in essa un racconto breve e suggestivo in cui narra di come Silpa, un pastore dall'Irpinia, avrebbe liberato gli abitanti della zona dalla sanguinosa fierezza di Cronopa, l'orco.
La nostra famiglia vanta antiche tradizioni in viticoltura, e dal 1993 sfrutta i suoi prodotti trasformandoli direttamente nella nuova cantina creata al centro della società, dove le più avanzate tecniche di vinificazione consente di conferire al prodotto uno speciale aroma che lo distingue per i profumi e i sapori del vino rendendolo incomparabile tra quelli dell' Irpinia.
Il nome della società ("di The Ogre casa") prende la sua origine dal luogo omonimo situato nella campagna della frazione San Michele, tra Pratola Serra e Montefalcione, dove è ancora possibile ammirare, proprio vicino a uno dei nostri vigneti, un maestoso monumento megalitico composto di tre pietre alto circa cinque metri e due metri di larghezza, assiali in profondità del suolo uno accanto a altro, secondo una disposizione denominata "allineamento menhir" dagli archeologi.
Colpito dallo charme del luogo, lo scrittore Lucano Maria Padula, famoso anche come pittore, ambienta in essa un racconto breve e suggestivo in cui narra di come Silpa, un pastore dall'Irpinia, avrebbe liberato gli abitanti della zona dalla sanguinosa fierezza di Cronopa, l'orco.
La nostra famiglia vanta antiche tradizioni in viticoltura, e dal 1993 sfrutta i suoi prodotti trasformandoli direttamente nella nuova cantina creata al centro della società, dove le più avanzate tecniche di vinificazione consente di conferire al prodotto uno speciale aroma che lo distingue per i profumi e i sapori del vino rendendolo incomparabile tra quelli dell' Irpinia.
mercoledì 7 dicembre 2011
sono in fase di riflessione... ma devo ringraziare i miei Amici che mi sono vicini come sempre senza chiedermi nulla in cambio.
questo mi ha fatto rendere conto della difficolta' che oggi le persone hanno nel parlare. Chi e' che parla davvero?
o meglio chi entra in contatto con te parlando? Molti sono bravi a essere estroversi ma rimangono sempre su un piano superficiale senza parlarti davvero di se stessi, senza comunicare le proprie emozioni per paura non solo di manifestarle, ancora peggio per paura di sentirle. Il mito della globalizzazione e del benessere sembra aver davvero accelerato i tempi, ma ha anche cancellato le tappe lente e fondamentali che servono per poter sedimentare e sperimentare la riflessione di una emozione. Sembra davvero tutto fast... fast food, fast calling, fast sex. E come se non bastasse per assurdo sembra piu' polite e cool essere distaccati dalla realta' piuttosto che calrsi nel caos quotidiano.
La nolontà di non impegnarsi...
intanto ho deciso di imparare a suonare il piano...
lunedì 5 dicembre 2011
martedì 29 novembre 2011
L'orgoglio è un difetto assai comune. Da tutto quello che ho letto, sono convinta che è assai frequente; che la natura umana vi è facilmente incline e che sono pochi quelli che tra noi non provano un certo compiacimento a proposito di qualche qualità - reale o immaginaria - che suppongono di possedere. Vanità e orgoglio sono ben diversi tra loro, anche se queste due parole vengono spesso usate nello stesso senso. Una persona può essere orgogliosa senza essere vana. L'orgoglio si riferisce soprattutto a quello che pensiamo di noi stessi; la vanità a ciò che vorremmo che gli altri pensassero di noi.
jane austen
venerdì 25 novembre 2011
update
Eccomi... qualcuno si lamenta quando manco troppo tempo dal blog... ma dovro' vivere anche io per scrivere qualcosa?
:-))) sono preso da un atteggiamento ossessivo compulsivo nei confronti delle torte e la mia vena da pasticcere ultimamente si e' ispessita... devo dire che i dolci diventano sempre piu' complicati e poi il giorno dopo li porto a lavoro! i miei colleghi sono anche contenti ma penso che sia in questo periodo il mio bisogno di coccole, darle e riceverle a riversarsi nella pittura, nelle attivita' culinarie e nella corsa.
A proposito di pittura mercoledi prossimo avro' una nuova sfida.. al mio corso di acquerello avro' un nuovo alunno un architetto a cui dovro' insegnare il restauro e il decoupage sui mobili e le sedie! Speriamo bene :-) per chi dovesse andare a cinema assolutamente da vedere e' "This must be the place" bellissimo romanzo cinematografico, bella fotografia sceneggiatura dialoghi ed interpretazione di Sean Penn e Melancholia di Lars Von Trier...STUPENDO! La storia puo' apparire impegnativa e pesante ma compensa la fotografia la musica e soprattutto una ricerca ed analisi del dettaglio che rende ogni fotogramma un quadro. Ieri sera cena a casa con i miei tre amici, riso venere tacchino alla soia e verdure ovviamente Torta margherita alta otto centimetri... hanno gradito molto. Mi sono assentano qualche momento mentre ero a tavola ed ho constatato che in effetti noi quattro siamo tutti completamente diversi indipendenti e con un carrattere completamente difforme l'uno dall'altro, ma questo rende le cene stimolanti e molto divertenti. Ognuno ha un modo di concepire il vissuto in modo diverso e la cosa che mi piace di piu' e' il legame che si crea nonostante non ci si senta obbligati a vederci a scedenze predefinite o a fare insieme le stesse cose... questo mi fa sentire parte di un qualcosa ma allo stesso tempo libero e indipendente... carattere da orso!
Le mie piante grasse sono enormi e fiorite!!!!
:-))) sono preso da un atteggiamento ossessivo compulsivo nei confronti delle torte e la mia vena da pasticcere ultimamente si e' ispessita... devo dire che i dolci diventano sempre piu' complicati e poi il giorno dopo li porto a lavoro! i miei colleghi sono anche contenti ma penso che sia in questo periodo il mio bisogno di coccole, darle e riceverle a riversarsi nella pittura, nelle attivita' culinarie e nella corsa.
A proposito di pittura mercoledi prossimo avro' una nuova sfida.. al mio corso di acquerello avro' un nuovo alunno un architetto a cui dovro' insegnare il restauro e il decoupage sui mobili e le sedie! Speriamo bene :-) per chi dovesse andare a cinema assolutamente da vedere e' "This must be the place" bellissimo romanzo cinematografico, bella fotografia sceneggiatura dialoghi ed interpretazione di Sean Penn e Melancholia di Lars Von Trier...STUPENDO! La storia puo' apparire impegnativa e pesante ma compensa la fotografia la musica e soprattutto una ricerca ed analisi del dettaglio che rende ogni fotogramma un quadro. Ieri sera cena a casa con i miei tre amici, riso venere tacchino alla soia e verdure ovviamente Torta margherita alta otto centimetri... hanno gradito molto. Mi sono assentano qualche momento mentre ero a tavola ed ho constatato che in effetti noi quattro siamo tutti completamente diversi indipendenti e con un carrattere completamente difforme l'uno dall'altro, ma questo rende le cene stimolanti e molto divertenti. Ognuno ha un modo di concepire il vissuto in modo diverso e la cosa che mi piace di piu' e' il legame che si crea nonostante non ci si senta obbligati a vederci a scedenze predefinite o a fare insieme le stesse cose... questo mi fa sentire parte di un qualcosa ma allo stesso tempo libero e indipendente... carattere da orso!
Le mie piante grasse sono enormi e fiorite!!!!
giovedì 10 novembre 2011
cuccioli
50 x 65 cm su carta semiruvida
corso di acquerello tecnica wet on wet e velatura rifinito a secco solo per il piccoli dettagli
giovedì 3 novembre 2011
mercoledì 2 novembre 2011
crostata ai fichi caramellati
hai ospiti e non sai che dolce prendere? o semplicemente hai voglia di qualcosa di speciale e di sfogare la tua vena culinaria.Questa potrebbe far per te.
crostata ai fichi caramellati
per la pasta ho utilizzato non la solita pasta frolla troppo dolce e friabile che quindi andrebbe ad assorbire la marmellata ed i liquidi della frutta, ma una pastra sucree', secondo la ricetta di Giulia Child. ( per chi non la conoscesse meglio appendere i mestoli al chiodo e darsi alla rosticceria). La pasta sucree' viene ottenuta mescolando 4 parti di farina (400g) una di burro (100g) una di margarina (100 g) zucchero a velo a seconda dei gusti ma un paio di cucchiaioni dovrebbero bastare e due albumi di uovo. Impastate fino ad ottenere un composto omogeneo senza grumi aiutandovi con un po di acqua fredda e mettete la palla in frigo per circa 1 oretta.
prepariamo intanto il ripieno semplicemente mescolando della marmellata di fichi con degli amaretti frullati.
foderate una teglia stendete la pasta e cuocetela da sola in forno per circa una mezz'ora.
tiratela fuori bucate con i rebbi della forchetta la superficie , abbassatela con la forchetta perche' si gonfierà' un po' e stendetevi sopra la composta. Infornate per altri 15 minuti più o meno.
mettete in una teglia anti-aderente dello zucchero con un po di acqua e di burro, otterrete del caramello dorato
intanto tagliate i fichi in 4 parti ... mettete i fichi nel caramello rigirateli velocemente e dopo qualche minuti ancora caldi adagiateli sulla crostata in spicchi.
Lasciate raffreddare.... buon appetito :-)
giovedì 27 ottobre 2011
giovedì 20 ottobre 2011
martedì 11 ottobre 2011
un giudizio?
Ultimamente mi sono applicato nei momenti di meditazione o solitudine su un concetto che sento ripetuto in tutte le salse e dalle più svariate angolazioni o persone: la necessità o l'obbligatorietà dell'esimersi da qualsiasi tipo di giudizio.
il non giudicare
sono andato sul dizionario etimologico per capire l'essenza, la nascita ed il significato ontologico del termine stesso
nonostante come al solito io possa sembrare bastian contrario non mi trovano assolutamente d'accordo i sostenitori della teoria del mancato giudizio.
Siamo inseriti tutti in un contesto in cui le azioni, gli atteggiamenti e i comportamenti creano altrettante reazioni, indipendentemente dal valore positivo o negativo che si possa loro attribuire.
Se esprimere un giudizio vuol dire emettere una sentenza di condanna o di assoluzione di un fatto o un atteggiamento questo non mi trova concorde in quanto nessuno di noi si trova o può porsi su una scala o un livello superiore rispetto agli altri; qualora pero' giudicare implichi semplicemente esprimere la propria opinione riguardo ad un fatto e prendere una posizione netta in base ad una scala di valori che ciascuno ha, allora penso questo sia più che giusto e legittimo e soprattutto implichi una maturità' e una indipendenza di pensiero che fanno onore e distinguono la persona stessa dal gregalismo massificato in cui tutti versano dove il grigio sembra essere "cool", non esiste più' il bianco o nero ma la nebbia indefinita' di una moralità confusa dai contorni sfocati, talmente elastica da essere adattata di continuo per coprire le più' o meno grandi incapacità di affrontare la vita con fare deciso e risoluto.
Detto questo forse la mia posizione si pone ancora a livello piu' estremo in quanto ritengo che sussistanto dei valori universalmente validi di civilta' di convivenza e correttezza dai quali universalmente e assolutamente non si puo' prescindere. Se esprimere un giudizio su un comportamento, anche uno tenuto da noi stessi , vuol dire prendere una posizione in merito, prenderne le distanze e scegliere di essere diverso, di non essere simile a qualcosa che non si condivide affatto, allora bene venga il giudizio come senso critco.
Da ciò' che non ci piace almeno possiamo imparare come vogliamo scegliere di non essere.
nordic walking e festa della zucca
Domenica sono stato ospite del gruppo di nordic walking organizzato dalla Marisa. Ritrovo al parco di Peraga di Vigonza da dove siamo partiti per una lunga escursione rigorosamente muniti di bastoncini e di guardie del corpo stavolta :-)))
Il tempo era meraviglioso e anche il percorso previsto tra gli argini e la campagna ci siamo spinti fin oltre Vigodarzere...
La compagnia era ben folta e variegata e stavolta il mio compagno preferito e ospite speciale era questo bellissimo terranova... non si poteva non coccolarlo abbracciarlo e farsi leccare ovunque; era troppo coccolone.
Al ritorno ci siamo fermati alla sagra dove ci aspettava aperitivo e pranzo a base di zucca.... fiori risotto e pasticcio il tutto condito dalla compagnia eclettica di antonio e mario e dalla "delicatezza" dell'Adriana...
stay tuned!!!
http://www.nordicwalkingfriends.it/
venerdì 7 ottobre 2011
baccala'
Ieri sera al corso di cucina serata baccala'... baccala' mantecato, baccala' alla vicentina e baccala' alla Nicoletta (coi pinoli, olive nere, pomodorini) e ovviamente la polenta bianca.... che caldo girarla per 40 minuti.
Non avete idea di quanto fossero buoni i piatti, sara' perche' avevo fatto palestra o per l'ora tarda... ma ne ho manigiato un bel po'.
e ho dormito anche bene... niente incubi da digestione..... :-))))
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